Archivio per la categoria ‘free news’

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Zingari

Luglio 2, 2008

Uno strano errore è stato commesso e ripetuto dai diversi schieramenti che, nel corso di 15 anni, si sono opposti, spesso con tollerante mitezza all’impero di Berlusconi (nel senso di tutti i soldi e tutte le televisioni con cui fa politica). È stato l’errore di dire e pensare che Roberto Maroni fosse il più umano e normale dei leghisti, niente a che fare con vergognose figure come Borghezio e Gentilini. Un errore grande. Non c’è alcuna differenza fra Maroni e Borghezio o Gentilini. Il ministro degli Interni di un Paese democratico che ordina di prendere le impronte digitali di migliaia di bambini italiani o ospiti dell’Italia, solo perché quei bambini sono Rom, è fuori dalla nostra storia di paese libero. È estraneo allo spirito e alla lettera della nostra Costituzione, è ignaro del fascismo da cui ci siamo liberati e di cui ricordiamo con disgusto, fra i delitti più gravi, l’espulsione dei bambini italiani ebrei dalle scuole italiane.È stato uno dei peggiori delitti perché quella umiliazione spaventosa a cui sono stati sottoposti i più piccoli fra i nostri concittadini ebrei, alla fine ha generato lo sterminio. Il ministro degli Interni non è così giovane e così ignaro, per quanto la sua formazione sia immersa nella barbara e claustrofobica visioneIl ministro dell’Interno sa, e non può fingere di non sapere che obbligare i bambini di un gruppo etnico (molti radicati in Italia da decenni, alcuni da secoli) alle impronte digitali vuol dire lacerare la nostra vita, spaccare e isolare dal resto del Paese una parte di coloro che vivono e abitano con noi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76647

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«Impronte? Ma no, faremo solo foto segnaletiche ai bimbi rom»

Luglio 2, 2008

bambini zingari internati«Siamo indignati dal fatto che un’etnia venga presa sotto tiro, soprattutto a partire dai bambini». Così la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini, stigmatizza la proposta del ministro dell’Interno, Roberto Maroni, per la creazione di una banca dati con le impronte digitali dei Rom. «Idea – aggiunge la Piccinini – peraltro bocciata oggi dall’Unione europea». «È una schedatura etnica non degna di nessun paese civile – continua la sindacalista – tanto basta che le segnalazioni di etnie sono avvenute sempre e solo dove ci sono stati dei regimi totalitari: non a caso anche le persecuzioni del nazifascismo cominciarono proprio dalla schedatura dei bambini ebrei». «Ancora una volta – aggiunge la sindacalista – invece di investire sui diritti dei bambini si interviene con reprimende». «Chiediamo pertanto al governo e al ministro – conclude – di rientrare nell’Europa libera e democratica ritirando i provvedimenti annunciati». «La proposta del ministro Maroni di prendere le impronte digitali a tutti i bambini rom nel nostro paese è una espressione di governo odiosa e intollerabile, carica di pregiudizi e dettata da incultura -afferma Luciana Sbarbati – capogruppo nella commissione bicamerale infanzia del Pd. In nessun paese civile esistono simili iniziative anche se le condizioni della sicurezza sono più precarie. Non pensa il Premier che tutto ciò cozza contro la sua sedicente proclamata cultura liberaldemocratica? – continua Sbarbati.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76664