Archivio per la categoria ‘internet news’

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Quinto, i giardini dei bimbi tra escrementi e sbandati

Agosto 27, 2008

Dopo piazza Caricamento ostaggio di clandestini e ubriaconi, via San Lorenzo regno dei punkabbestia e i giardini di Voltri terreno di conquista di giovani teppisti, ecco i giardinetti pubblici di Quinto in preda al degrado più profondo. Ne parlano i residenti: genitori e nonni che portano figli e nipoti nell’area verde ormai lasciata a sè stessa. Racconta una giovane mamma: «Due anni fa il Comune fece un buon lavoro potando gli alberi e ripulendo il verde. Da allora non è stato fatto nulla. Tanto che una colonia di piccioni si è installata in zona e è già accaduto ad alcuni adulti di trovarsi sugli abiti le zecche che sono parassiti dei colombi». Ma non è finita qui. I frequentatori dei giardinetti di Quinto parlano anche di carcasse di topi non rimosse, di ratti che la sera escono dalle tane e dei cani che vengono portati nell’area verde e che spesso defecano senza che i padroni, come prevede un’ordinanza del sindaco, rimuovano le deiezioni. «Da un po’ – aggiunge un pensionato – c’è anche un gruppo di senza tetto che ha trovato sistemazione sotto gli alberi. Al mattino, oltre alle cacche canine, abbiamo trovato anche escrementi umani. Il che, certo, non aiuta l’igiene necessario in una struttura che dovrebbe accogliere al meglio i bambini». E non mancano i soliti episodi di vandalismo con scritte e danneggiamenti vari. C’è poi il capitolo dei giochi che sono installati al centro dei giardinetti a disposizione dei bimbi.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286160

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Dino Petralia: «Separare le carriere? Un colpo all´imparzialità dei magistrati»

Agosto 27, 2008

Continuano a far discutere e a provocare reazioni le anticipazioni rilasciate da Silvio Berlusconi in tema di riforma della giustizia, suo cruccio da sempre, a cui lavora con il suo fidato Guardasigilli Alfano, definite di ispirazione falconiana. Un´affermazione che Dino Petralia, componente del Csm per il «Movimento per la giustizia» – gruppo fondato, tra gli altri, proprio da Giovanni Falcone – e già procuratore capo di Sciacca e sostituto a Trapani negli anni in cui venne ucciso Ciaccio Montalto, respinge con quell´equilibrata pacatezza irremovibile che lo contraddistingue. Dottor Petralia, dall´obbligatorietà dell´azione penale si passa alla discrezionalità in nome di FalconeÂ… «Giovanni Falcone nei suoi scritti, effettivamente, si era posto il problema dell´obbligatorietà dell´azione penale, anzi, fu uno dei primi magistrati che ebbe la schiettezza di affermare che il Pm ha un potere anche nel selezionare le notizie di reato, dando impulso ad alcune e mettendo in secondo piano altre. Ma non si pronunciò mai per la discrezionalità dell´azione penale anche perché il rischio, e lui lo disse chiaramente, era quello di una sottoposizione ai voleri dell´esecutivo. Il suo intervento fu coevo all´ingresso del nuovo codice di procedura penale quando venne abolita la figura del giudice istruttore, che lui fu per eccellenza. Quando, appunto, si passò ad un attività di indagine tutta riservata alla procura: non c´era più il giudice che istruiva ma la procura che faceva indagine.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78291