Archivio per la categoria ‘my news’

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«Un Vivaldi solo per virtuosi»

Ottobre 16, 2008

Se la Filarmonica ha inaugurato ieri la propria stagione presentando un Vivaldi sconosciuto e minore (la Serenata a tre), Santa Cecilia risponde questa sera (ore 20, Auditorium, info 068082058) con un altro Vivaldi, anzi con l’opera ritenuta il suo capolavoro, Orlando Furioso, scritta e messa in scena dallo stesso Vivaldi, al Teatro Sant’Angelo di Venezia, nel 1727. L’Orlando non è scoperta recentissima, fra le circa sessanta opere che Vivaldi ebbe a scrivere nel corso della sua vita. La scoperta avvenne infatti giusto trent’anni fa, a Verona, a opera dei Solisti Veneti diretti da Claudio Scimone, e con la regia di Pier Luigi Pizzi, in uno spettacolo rimasto memorabile. A Roma la presenta la notissima Orchestra Barocca di Venezia e uno stuolo di solisti formidabili, diretti da Andrea Marcon. «Orlando Furioso – ci dice – richiede all’orchestra ma soprattutto ai solisti di canto, in primis ai due protagonisti, tecnica e fiato superlativi. Il capolavoro di Vivaldi non viene rappresentato tanto spesso per la difficoltà di trovare un cast adeguato; Marina Basso e Manuela Custer che canteranno stasera nei ruoli principali, sono davvero straordinarie». C’è veramente tanta sapienza compositiva e virtuosismo vocale in un autore come Vivaldi ritenuto di maniera e velocissimo nello scrivere? «Non è il caso dell’Orlando. Per quanto veloce, questa non è un’opera che Vivaldi poté scrivere in poco tempo, come fa pensare anche la struttura dell’opera e la simmetria delle parti, ma soprattutto la scrittura virtuosistica, davvero impossibile.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=298511

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Ferrara, dove la bici è di casa – Ambiente

Settembre 17, 2008

Andare in bici non è affatto facile nelle città italiane. Non a Ferrara però, dove il 90% delle famiglie possiede almeno una bicicletta, come emerge dall’indagine comunale sulle «Condizioni di vita a Ferrara». Sul territorio comunale sono presenti più di 120.000 biciclette e il dato è in costante crescita: dalle 110.000 del 1994, per 55.900 famiglie, alle 123.200 del 2006, per 62.159 famiglie. Purtroppo Ferrara è un’isola felice: in Italia il mezzo di trasporto più ecologico è posseduto solo dal 58% delle famiglie. E molti meno la usano. I dati della città emiliana, infatti, dimostrano che per i ferraresi pedalare è un vero e proprio stile di vita. Si usa la bici per andare a scuola, a lavorare o per fare commissioni in città. Insomma, la bici sostituisce spesso la seconda macchina. L’ultimo censimento, condotto dall’Istat nel 2001, ha rivelato che a Ferrara vengono effettuati in bicicletta il 25,7% degli spostamenti per recarsi al mattino a scuola e il 22,8% per il andare a lavorare. Al contrario, nei comuni capoluogo di provincia italiani, la bicicletta è utilizzata per andare a scuola solo nel 2,8% dei casi e per andare al lavoro solo nel 4,1%. Certo, non è solo la pigrizia a far restare parcheggiate le biciclette in garage. Nè ci si può giustificare con la scusa che a Ferrara è tutta pianura. Servono politiche sulla mobilità concrete.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78945

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ThyssenKrupp, l’azienda pagherà 13 milioni alle famiglie

Luglio 3, 2008

Le sette vittime del rogoLa firma c’è. Anche se qualche familiare ha detto sì a denti stretti. I parenti delle sette vittime del rogo avvenuto nell’acciaieria ThyssenKrupp di Torino lo scorso 6 dicembre hanno firmato un’intesa con il Gruppo tedesco per il risarcimento. La cifra è di poco inferiore ai due milioni di euro a famiglia a seconda della composizione per un totale di 12 milioni e 970 mila euro. In cambio del risarcimento, i familiari di Antonio Schiavone, 36 anni; Roberto Scola, di 32; Angelo Laurino, di 43; Bruno Santino, di 26; Rocco Marzo, di 54; Rosario Rodinò e Giuseppe Demasi, entrambi di 26, non si costituiranno parte civile nell’udienza preliminare che inizierà martedì nell’aula 42 del palazzo di giustizia di Torino, davanti al presidente aggiunto dei Gip Francesco Gianfrotta.L’hanno fatto, ma trascinandosi fino all’ultimo i dubbi, lo hanno chiesto ai loro avvocati: se firmiamo l’accordo e non ci costituiamo parte civile cambia qualcosa nel processo penale? Perchè «noi vogliamo giustizia – hanno sottolineato – giustizia e il massimo della pena per i colpevoli». E il collegio dei legali ha garantito che il processo penale non verrà inficiato, non sarà modificato se loro non si costituiranno parte civile, come richiesto in contropartita dalle acciaierie. Così hanno firmato, qualcuno tra le lacrime. La Fiom, pur rispettando la decisione delle famiglie, si dice rammaricata. Anche se «non entriamo nel merito di valutazioni insindacabili delle famiglie» e «non sappiamo le motivazioni che le hanno spinte a cambiare idea», rimane «il rammarico» di fronte alla decisione di accettare il rimborso e non costituirsi parte civile dalla ThyssenKrupp, afferma Ciro Argentino, delegato Rsu-Fiom, che in questi mesi si è dedicato anima e corpo a convincere il maggior numero di operai dell’azienda a costituirsi parte civile.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76730